VESPUCCI - Illustrarte di Gaia Ranuzzi

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Ho realizzato questa opera nel 2014 utilizzando la tecnica di pittura.

Simonetta Vespucci, nata Cattaneo (Genova 28 gennaio 1453 – Firenze, 26 aprile 1476),
fu una nobildonna italiana, tra le più note del Rinascimento.

Venne amata da Giuliano de' Medici, il fratello minore di Lorenzo il Magnifico, e idolatrata da Sandro Botticelli, che ne fece la sua Musa, rendendola eterna nei suoi più famosi dipinti.
La troviamo, infatti, nelle vesti della dea Venere nella Nascita di Venere oppure in una delle Tre Grazie (quella al centro) nell'allegoria della Primavera.
Fu musa ispiratrice anche per numerosi altri artisti, tra i quali si distinse Piero di Cosimo, che dipinse il Ritratto di Simonetta Vespucci,
nel quale è raffigurata come la regina Cleopatra, con un aspide che le cinge il collo.


Secondo alcune leggende la giovane era amante dello straordinario pittore, mentre seguendo altre informazioni,
pare che avesse rubato il cuore a Giuliano de’ Medici, fratello di Lorenzo il Magnifico.

Tuttavia Simonetta non era una donna libera: difatti andò giovanissima in sposa al banchiere Marco Vespucci. Il suo fu, come spesso accadeva in passato, un matrimonio combinato.
I due si sposarono a Piombino dove la sua famiglia si era recata in esilio da Genova, sua città natale,
dove nacque il 29 Gennaio del 1453 dai nobili genovesi Gaspare Cattaneo della Volta e Cattochia Spinola.

L’ uomo si innamorò sinceramente della moglie che, invece, dal canto suo non contraccambiava il suo sentimento.
Entrambi molto giovani, decisero di trasferirsi ben presto a Firenze, città originaria di Vespucci che era molto legato alla famiglia de’ Medici.

In onore di Simonetta e di Marco la famiglia di Lorenzo de’ Medici decise di organizzare una splendida festa:
ha così preso inizio la splendida vita della nobildonna tra lussi e sfarzi alla corte della grande famiglia fiorentina.

Ed è proprio durante questi festeggiamenti che conobbe il bel Giuliano.

Pare che durante il prestigioso Torneo di Giuliano in piazza Santa Croce nel 1475 il baldo giovane vinse un ritratto di Simonetta, realizzato
dal Botticelli. Su di esso vi era inciso il titolo La Sans Par, ovvero “Colei che non ha pari”.

Un titolo che chiaramente voleva riferirsi al fatto che in quanto a bellezza nessuna donna potesse uguagliarla.
A lei anche il Magnifico dedicò dei versi nelle sue Selve d’Amore.

Purtroppo il suo fascino non riuscì ad ammaliare a lungo gli uomini del tempo, dal momento che morì a Firenze a soli 23 anni.


fonte: wikipedia
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